Truffe, riconoscerle è il modo migliore per fermarle
Le truffe sono un fenomeno molto diffuso e prendono di mira soprattutto le persone fragili o anziane. Non colpiscono per caso: seguono copioni collaudati, quasi sempre gli stessi. Chi li conosce li riconosce, e chi li riconosce non ci casca.
Questa pagina raccoglie soltanto quello che scrivono il Ministero dell'Interno, la Polizia di Stato con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, e il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. Nessun dato aggiunto, nessuna statistica inventata. Le tre fonti sono collegate in fondo alla pagina.
Fermezza sì, allarmismi no: si può uscire di casa, rispondere al telefono e comprare in rete. Basta sapere dove guardare.
1.I rischi delle truffe
Il denaro sottratto è solo la parte visibile del danno. Le fonti ufficiali insistono su quello che resta dopo.
- Il trauma psicologico dell'invasione del proprio spazio. L'Arma dei Carabinieri lo dice con chiarezza: le truffe lasciano nelle vittime, soprattutto anziane, dei segni indelebili.
- Il senso di colpa di essere stati raggirati. È il secondo danno, e spesso pesa più del primo. Non è colpa di chi subisce: i truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica delle persone anziane per conquistarne la fiducia.
- La ferita nei sentimenti. Nelle truffe romantiche, scrive la Polizia Postale, il raggiro colpisce la sfera dei sentimenti e ferisce il desiderio di felicità, lasciando l'amaro in bocca per essere stati manipolati nel peggiore dei modi. Il danno è psicologico e fisico, oltre che economico.
- Il silenzio. Le persone coinvolte spesso aspettano molto tempo prima di denunciare, perché devono prima ammettere con se stesse di essere state ingannate. A questo si aggiunge la vergogna di doverlo confidare a qualcun altro, un amico o la Polizia. Ogni giorno di silenzio è un giorno regalato al truffatore.
- L'identità. Con i dati raccolti alla porta di casa o al telefono si aprono contratti a nome della vittima senza il suo consenso. Con le credenziali del conto si sposta il denaro su conti dotati di carte virtuali.
- I dati e la memoria digitale. Virus, worm, trojan horses e spyware, spiega la Polizia Postale, sono programmi concepiti per invadere, danneggiare, sottrarre e nei casi più estremi cancellare i dati personali.
2.Le truffe a distanza
Truffa del call center
Come funzionaIl truffatore telefona spacciandosi per un centro di assistenza telefonica. Fa domande banali, costruite per indurre la vittima a rispondere "sì". Quel "sì" viene poi estratto dalla registrazione e utilizzato come forma di assenso per attivare un nuovo contratto di fornitura. La vittima se ne accorge quando arriva la prima bolletta.
Chi chiama non si fa identificare con chiarezza e insiste con domande che chiedono solo una conferma. Se non si comprende l'identità di chi chiama, bisogna fare domande ed evitare di rispondere fornendo i propri dati personali.
Falsificazione dell'identità
Il termine tecnicospoofing: falsificazione dell'identità di chi chiama, cioè del numero che compare sul telefono della vittima.
Come funzionaIl truffatore contatta la vittima attraverso un finto centro di assistenza telefonica utilizzando, grazie ad appositi programmi informatici, numeri di telefono corrispondenti ai numeri verdi degli istituti bancari. Carpita la fiducia e ottenute le credenziali di accesso al conto corrente, sposta il denaro su appositi conti dotati di carte virtuali.
La richiesta stessa. I dati personali e le credenziali di accesso al conto corrente non si condividono mai per telefono. Il numero che compare sullo schermo del telefono non prova nulla, perché è proprio quello che il truffatore falsifica.
Truffa telefonica
Il termine tecnicovishing: la truffa realizzata con una telefonata per farsi consegnare informazioni riservate.
Come funzionaCon una telefonata il truffatore cerca di convincere la vittima a divulgare informazioni personali, finanziarie o di sicurezza, oppure a trasferirgli del denaro, spacciandosi per rappresentante di un'azienda fornitrice di servizi. Solitamente questa telefonata segue un messaggio di testo oppure una posta elettronica ingannevole.
La sequenza: prima il messaggio sospetto, poi la telefonata che lo "conferma". Non si risponde mai a chiamate, anche di centri di assistenza telefonica, in cui vengono chiesti dati personali, utenza, password, codici di sicurezza o dati delle carte di pagamento.
Il messaggio ingannevole
Il termine tecnicophishing: il messaggio contraffatto che imita un mittente affidabile per "pescare" i dati della vittima.
Come funzionaIl truffatore invia un messaggio con cui comunica l'avvenuta vincita di una grossa somma di denaro a una lotteria o di un premio. Alla vittima viene chiesto di compiere un'azione, per esempio cliccare su un collegamento o scaricare un'applicazione, allo scopo di carpire i dati personali e accedere ai conti bancari. I truffatori sfruttano meccanismi psicologici come l'urgenza o la promessa di un vantaggio personale.
L'indirizzo a cui il collegamento rimanda differisce sempre, anche se di poco, da quello originale. Vanno guardati l'indirizzo completo del mittente e gli errori ortografici nel testo.
Il finto messaggio
Il termine tecnicosmishing: il phishing realizzato con un SMS (Short Message Service, il messaggio di testo del telefono).
Come funzionaIl truffatore invia un SMS per acquisire informazioni personali, finanziarie o di sicurezza, chiedendo di cliccare su un collegamento oppure di inserire i propri dati su un sito malevolo. In altri casi invia un messaggio da un numero sconosciuto fingendosi un figlio o un parente, comunicando di avere il cellulare rotto, e chiede una risposta con i dati personali della vittima.
Il numero è sconosciuto e il messaggio chiede dati oppure uno spostamento immediato su un altro canale. Un figlio o un parente si verifica chiamando il numero che si conosce già.
Truffa sentimentale
Il termine tecnicoromance scam o love scam: la truffa romantica, costruita su un finto legame sentimentale.
Come funzionaCon un finto profilo il truffatore aggancia la vittima con una richiesta di amicizia sui social, che diventa una presenza virtuale costante e marcatamente premurosa. Le foto sono rubate dalla rete: uomini molto avvenenti che si presentano come imprenditori o militari in servizio in territori di guerra, single, vedovi o separati. Gioca su false affinità di interessi fino a prospettare progetti di una vita futura, evitando sempre di incontrarsi di persona. Poi arrivano le richieste di denaro, motivate da gravi motivi di salute, titoli di viaggio per raggiungere la vittima o questioni legali, fino alla minaccia di diffondere le conversazioni o i dati personali. Ottenuta la prima somma, le richieste continuano. Si tratta di somme ingenti, che possono raggiungere le centinaia di migliaia di euro.
Chi dice di amarti ma non si fa mai incontrare, e chiede denaro con insistenza. Vanno controllati su un comune motore di ricerca il nome e le immagini del profilo, verificando che non vi siano già segnalazioni di altri utenti. Diffidare di chi scrive in un italiano spesso sgrammaticato.
La compravendita in rete
Come funzionaAttraverso finti annunci di vendita di prodotti o servizi a prezzi particolarmente vantaggiosi, il truffatore convince la vittima a versare una somma di denaro a titolo di caparra, anche di importo rilevante, per poi dileguarsi nel nulla. Il pagamento viene chiesto con modalità che non offrono tutele all'acquirente: una carta prepagata, per esempio, permette al truffatore di avere immediata disponibilità della somma e di prelevarla prima che la vittima possa tentare di revocare il pagamento.
Il metodo di pagamento richiesto. Se non è tracciabile, la trattativa finisce lì. Vanno chieste foto di dettaglio dei prodotti, per esempio un particolare poco visibile, così da verificare che il venditore ne abbia concreta disponibilità.
Il metodo "alla nigeriana"
Come funzionaIl truffatore contatta chi ha pubblicato un annuncio mostrando un particolare interesse. Ottenuta la fiducia, spiega che pagherà con bonifico bancario dall'estero e che per confermare la transazione è necessario pagare una tassa nazionale, pari a una percentuale del valore del bonifico. Per convincere la vittima si rende disponibile a rimborsare una somma più alta e invia documenti scannerizzati di un presunto funzionario della banca o del ministero che conferma la necessità di pagare la tassa.
Ti viene chiesto di anticipare denaro quando sei tu a doverlo ricevere. Non si anticipa mai denaro in quella posizione. Insospettisce anche il messaggio che non contiene alcuna richiesta di informazione aggiuntiva sull'oggetto in vendita né propone alcun tipo di trattativa.
Le trappole del commercio elettronico
Come funzionaNei periodi in cui aumenta il volume degli affari, come le festività e l'estate, crescono le offerte allettanti di beni, servizi, viaggi, case in affitto e altro ancora. Le trappole passano da siti falsi o siti clone, che catturano i dati finanziari e personali inseriti per completare l'acquisto, e da annunci troppo brevi con fotografie copiate da altri siti.
L'offerta troppo conveniente rispetto al prezzo di mercato e il sito senza identità. Un sito deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio: numero di Partita IVA (Imposta sul Valore Aggiunto), numero di telefono fisso, indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l'azienda. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate. Un sito privo di questi dati probabilmente non vuole essere rintracciabile.
Programmi dannosi e furto di identità
Come funzionaVirus, worm, trojan horses e spyware sono programmi concepiti per invadere, danneggiare, sottrarre e nei casi più estremi cancellare i dati personali. Phishing, truffe, furto di identità e spam, cioè la posta indesiderata inviata in massa, sono sistemi concepiti per carpire, manipolando i sistemi informatici, notizie e dati personali, con lo scopo di ottenere le informazioni riservate di accesso ai conti bancari o postali. Il principale veicolo di diffusione dei virus è la posta elettronica, più precisamente i file allegati ai messaggi.
L'allegato o il programma da eseguire. Conoscere il mittente non basta: alcuni virus prelevano dal computer infettato gli indirizzi registrati e inviano a nome della vittima messaggi che contengono il virus in allegato. Vale sempre la pena di perdere qualche secondo per salvare l'allegato e analizzarlo con un antivirus prima di aprirlo.
Ricariche facili e vantaggi immotivati
Come funzionaLa promessa di ricariche facili o di altri vantaggi immotivati arriva tramite SMS o MMS (Multimedia Messaging Service, il messaggio che contiene immagini o suoni) da numeri sconosciuti. Alcuni truffatori usano questi mezzi per far aderire a costosi abbonamenti a pagamento, in altri casi per carpire la fiducia della persona.
Se qualcuno vuole offrirti un vantaggio troppo facile senza neanche conoscerti, probabilmente ti sta prendendo in giro. Non vanno richiamati i numeri sconosciuti da cui provengono squilli o chiamate mute: chi cerca davvero richiama.
3.Le truffe di persona
Alla porta di casa
Finti appartenenti alle Forze dell'Ordine
Come funzionaUna telefonata di un finto appartenente alle Forze dell'Ordine o di un finto avvocato fa credere alla vittima che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato. Viene chiesta una somma di denaro come corrispettivo per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona accetta, l'interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un Carabiniere in borghese si recherà presso l'abitazione per ritirare il denaro contante.
Le Forze dell'Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini. Mai. Non va aperta la porta agli sconosciuti e non ci si fida del solo tesserino di riconoscimento: non basta. Prendi tempo e chiama il 112.
Truffa del finto nipote
Come funzionaI truffatori chiamano la vittima iniziando la conversazione con frasi trabocchetto come "Indovina un po' chi parla" oppure "Zia, ti ricordi di me". In questo modo cercano di cogliere il nome di un parente o di un conoscente. Fingendo di essere quella persona, raccontano di avere urgente bisogno di denaro per gravi motivi, ma di non poter passare a ritirarlo. Se la vittima accetta, comunicano che di lì a breve un amico si recherà presso l'abitazione, oppure la invitano a fare un bonifico.
È il truffatore a farsi dire il nome, non la vittima a riconoscerlo. Limita la confidenza al telefono: se qualcuno si presenta come un parente e chiede denaro, prendi tempo e chiama direttamente quel parente al numero che conosci, oppure il 112.
Finti rappresentanti di compagnie di fornitura
Come funzionaIl truffatore si presenta a casa spacciandosi per rappresentante di una compagnia che fornisce acqua, luce o gas e informa la vittima di nuove e più vantaggiose condizioni contrattuali. Con questo stratagemma ottiene la fiducia della persona e ne raccoglie i dati, poi utilizzati per aprire nuovi contratti a suo nome ma senza il suo consenso.
La proposta arriva alla porta senza preavviso. La compagnia di fornitura va contattata ai numeri di telefono presenti sulle bollette, mai a quelli forniti dallo sconosciuto sull'uscio. Non firmare nulla e chiedi sempre consiglio a persone di fiducia più esperte.
Finti tecnici, la truffa del congelatore
Come funzionaI truffatori, travestiti da tecnici dell'acqua o del gas, si presentano alla porta riferendo che in casa c'è un grave problema da risolvere immediatamente. Sfruttando l'ansia e la preoccupazione della vittima, la invitano a proteggere i beni preziosi da potenziali fughe di gas o altre minacce, mettendoli al sicuro in un sacchetto dentro il congelatore, che poi abilmente sottraggono.
Tutte le aziende di servizi, gas, luce, acqua e telefono, annunciano sempre il loro arrivo con avvisi al condominio, comunicati molto tempo prima. Nessun ente o società manda i propri dipendenti a domicilio per riscuotere pagamenti. Se hai già fatto entrare sconosciuti in casa, non farti distrarre e, senza perdere la calma, invitali con decisione a uscire.
Fuori casa
Truffa del falso amico
Come funzionaIl truffatore si avvicina alla vittima, la abbraccia improvvisamente e finge di conoscerla. Di solito si presenta come un amico dei figli o dei nipoti e la coinvolge in una lunga conversazione per distrarla e farle credere di riconoscerlo. Racconta di avere accumulato un debito con la banca o con persone poco raccomandabili e la convince a consegnargli denaro contante o gioielli.
L'abbraccio che precede il riconoscimento e la lunga conversazione che serve solo a distrarre. Quando si esce non si portano con sé grosse somme di denaro e, quando si paga al bar, non si mostrano il denaro o gli oggetti di valore che si hanno al seguito. Cammina in zone illuminate e frequentate.
Truffa dello specchietto
Come funzionaIl truffatore fa credere alla vittima alla guida di avere urtato involontariamente la sua autovettura. La vittima sente il rumore di un colpo secco sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, provocato in realtà dal truffatore con un sasso o un bastone. Le viene chiesto di constatare il danno e di corrispondere una somma di denaro per evitare la denuncia all'assicurazione, ricorrendo se necessario a toni aggressivi.
La pretesa di risolvere subito in contanti per evitare l'assicurazione. Resta in auto senza scendere, chiudi i finestrini posteriori e quello lato passeggero per evitare che eventuali complici rubino gli oggetti personali, e pretendi da subito di chiamare la Polizia locale o il 112.
Truffa del bancomat
Il termine tecnicoskimming: la clonazione della carta ottenuta "sfogliando" i dati della banda magnetica con un lettore abusivo, detto skimmer.
Come funzionaIl truffatore altera lo sportello ATM (Automated Teller Machine, lo sportello automatico della banca) installando un lettore abusivo oppure una videocamera e una finta tastiera, per clonare le carte e memorizzare i dati digitati. I malfattori sono generalmente appostati nei dintorni, in contatto visivo, con un computer portatile che riceve informazioni e immagini dalla telecamera.
Lo sportello va ispezionato prima di usarlo: una microtelecamera sopra o accanto alla tastiera; la bocca della fessura dove si inserisce la tessera che si muove o addirittura si stacca, segno che è stata coperta da un lettore abusivo; la tastiera non ben fissa, con un gradino di un paio di millimetri, segno che ne è stata sovrapposta un'altra. In caso di dubbio non inserire la tessera né il codice PIN (Personal Identification Number, il codice segreto della carta), allontanati e chiama le Forze dell'Ordine. Copri sempre il tastierino con il palmo della mano mentre digiti il PIN.
Truffa delle banconote bloccate
Il termine tecnicocash trapping: l'intrappolamento del contante nell'erogatore dello sportello automatico.
Come funzionaAl momento del prelievo alcune banconote restano incastrate nell'erogatore. Non è un problema tecnico: il truffatore ha inserito un oggetto metallico nell'erogatore e tornerà a recuperare le banconote appena la vittima si sarà allontanata.
Il denaro che non esce quando l'operazione risulta comunque eseguita. Resta davanti allo sportello e contatta immediatamente il servizio clienti della banca oppure il 112.
Manomissione del terminale di pagamento
Come funzionaIl terminale POS (Point of Sale, l'apparecchio che accetta i pagamenti con carta nel punto vendita) viene manomesso o modificato per catturare i dati delle carte dei clienti, anche approfittando di furti o intrusioni notturne nell'esercizio.
Il controllo frequente dell'apparecchio. Dopo un furto o un'intrusione notturna, far verificare da personale specializzato che il terminale non sia stato manomesso. Nel caso di utilizzo di carte di credito, verificare il documento di identità del cliente.
4.I segnali di allarme ricorrenti
| Il segnale | Perché è un allarme |
|---|---|
| L'urgenza | I truffatori sfruttano meccanismi psicologici come l'urgenza o la promessa di un vantaggio personale. Chi ha troppa fretta di concludere l'affare non merita fiducia. |
| La richiesta di denaro contante | Nessun ente o società manda i propri dipendenti a domicilio per riscuotere pagamenti, e le Forze dell'Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini. |
| Il solo tesserino di riconoscimento | Non basta. Alla porta di casa non è una prova di identità. |
| La richiesta di dati o credenziali | Non si risponde mai a messaggi, chiamate o posta elettronica in cui vengono chiesti dati personali, utenza, password, codici di sicurezza o dati delle carte di pagamento. |
| Il prezzo troppo conveniente | Quando un'offerta è troppo conveniente rispetto al prezzo di mercato è meglio verificare su altri siti. Non sempre un oggetto a prezzo irrisorio è un affare. |
| Il collegamento da cliccare | L'indirizzo a cui il collegamento rimanda differisce sempre, anche se di poco, da quello originale. |
| L'invito a uscire dalla piattaforma | Va messo in dubbio chi chiede di essere contattato al di fuori della piattaforma di annunci con messaggi ambigui. |
| Gli errori nel testo | Gli errori ortografici nei messaggi e l'italiano sgrammaticato di chi corteggia sono indicati dalle fonti come elementi da cui diffidare. |
| Chi non si fa mai incontrare | Nella truffa sentimentale il truffatore evita sempre l'incontro di persona. Serve estrema cautela con le persone che non si conoscono fisicamente. |
| Il pagamento non tracciabile | Le carte prepagate danno al truffatore disponibilità immediata della somma. Vanno utilizzati solo metodi di pagamento tracciabili. |
| L'anticipo chiesto a chi deve ricevere | Non si anticipa mai denaro quando si è nella posizione di doverlo ricevere. |
| Il "sì" chiesto al telefono | Un assenso estratto da una risposta banale può diventare la firma di un contratto mai voluto. |
| L'annuncio troppo breve | Un annuncio ben strutturato è più affidabile. Se fornisce poche informazioni, chiedine altre al venditore e chiedi foto di dettaglio. |
| L'assenza di riferimenti | Un sito senza Partita IVA, telefono fisso e indirizzo fisico probabilmente non vuole essere rintracciabile. |
5.Se la truffa è già avvenuta
Nell'immediato
- Blocca gli strumenti di pagamento. Se hai condiviso i dati di pagamento, contatta subito il tuo istituto bancario per bloccare gli strumenti di pagamento. Per le carte più diffuse i numeri sono nella sezione successiva.
- Cambia le password e attiva l'autenticazione a due fattori. Se hai condiviso i tuoi dati, modifica immediatamente le password e attiva la verifica in due passaggi.
- Se sei allo sportello automatico e il denaro non esce, resta davanti al bancomat e contatta immediatamente il servizio clienti della banca oppure il 112.
- Se hai cliccato per errore su un collegamento sospetto, non autenticarti sul sito falso e chiudi immediatamente il programma di navigazione.
- Chiama il 112, il numero unico di emergenza, quando la persona sospetta è ancora nei paraggi o si trova alla tua porta.
Poi, senza aspettare
- Conserva le prove. La ricevuta del pagamento e le immagini delle conversazioni vanno tenute da parte: servono alla denuncia.
- Non versare altro denaro. Nelle truffe sentimentali la Polizia Postale è netta: denunciare quello che sta accadendo, astenendosi dal pagare qualsiasi somma di denaro.
- Controlla i movimenti del conto. Le soluzioni di banca in rete, cioè i servizi che le banche mettono a disposizione per consultare il conto quasi in tempo reale, permettono di bloccare tempestivamente la carta se si disconoscono delle spese addebitate. Verifica con attenzione gli estratti conto e segnala immediatamente alla società emittente ogni transazione sconosciuta.
- Per un contratto o un'attivazione non richiesti, invia un reclamo scritto al fornitore con raccomandata con avviso di ricevimento oppure con PEC (Posta Elettronica Certificata).
- Segnala alla Polizia Postale. Attraverso il sito www.commissariatodips.it qualsiasi cittadino può inviare segnalazioni. Vanno segnalati anche i siti dai contenuti illeciti e i contatti con persone sospette.
- Denuncia, e denuncia presto. Molte vittime aspettano troppo perché si vergognano. Non c'è nulla di cui vergognarsi: c'è un reato da fermare, e ogni segnalazione aiuta a fermarlo anche per gli altri.
- Chiedi un parere a una persona di fiducia. Le fonti lo raccomandano espressamente, sia prima sia dopo.
6.Vademecum in 24 punti
7.Numeri e indirizzi utili
Emergenza e segnalazioni
| Recapito | A che cosa serve |
|---|---|
| 112 | Numero unico di emergenza. Da chiamare quando il truffatore è alla porta o nei paraggi, quando hai un dubbio su chi ti sta contattando, quando le banconote restano bloccate allo sportello automatico e in ogni caso di necessità. |
| 114 | Numero di emergenza al quale rivolgersi tutte le volte che un bambino è in pericolo. È attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, è gratuito ed è raggiungibile sia dal telefono di casa sia dal telefono mobile. Sito: www.114.it |
| www.commissariatodips.it | Commissariato di Pubblica Sicurezza in rete della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Da qui qualsiasi cittadino può inviare segnalazioni, comprese quelle sulle truffe romantiche, e segnalare siti dai contenuti illeciti o contatti con persone sospette. Il sito pubblica periodicamente avvisi sui fenomeni di particolare pericolosità. |
Blocco immediato della carta
Tutte le società che emettono carte di credito forniscono un numero telefonico gratuito da chiamare in caso di furto o smarrimento per bloccare immediatamente la carta. Questi sono i numeri delle carte più diffuse indicati dalla Polizia Postale.
| Società | Numero |
|---|---|
| Servizi interbancari | 800 151616 |
| American Express Italia | 06 72900347 |
| American Express estero | 800 26392279 |
| Top Card | 800 900910 |
| Diner's | 800 864064 |
| Agos Itafinco | 800 822056 |
Per ogni altra carta e per il conto corrente, il numero da chiamare è quello del proprio istituto bancario. Per le forniture di acqua, luce e gas si usano soltanto i numeri stampati sulle bollette.
8.Le tre fonti ufficiali
- Ministero dell'Interno. Difendersi dalle trappole del commercio elettronico, 8 luglio 2019, ultimo aggiornamento 16 luglio 2019.
https://www.interno.gov.it/it/notizie/difendersi-dalle-trappole-commerce - Polizia Postale e delle Comunicazioni. Commissariato di Pubblica Sicurezza in rete, sezione Consigli e relative sottopagine: truffe romantiche, Internet rischi e minacce, Internet qualche precauzione, come bloccare la carta di credito, utilizzo della carta sulla rete, uso sicuro del telefonino, accesso illecito a sistema informatico, consigli per gli esercenti.
https://www.commissariatodips.it/consigli/index.html - Arma dei Carabinieri. Pillole di prevenzione, contro le truffe.
https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe